martedì 5 marzo 2019

Ethernal Sunshine of the Spotless Mind



A volte vorrei essere nella realtà del film 'Se mi lasci ti cancello', per rimuovere quel momento in cui ho capito cosa sei per me.
Cancellare i momenti, tornare indietro. Che poi forse le cose sarebbero successe ugualmente, per via dell'attrazione indomabile.
Il problema non è che non posso stare con altre persone, il problema è che nessuno sarà mai te. Che senso avrebbe, vivere qualcosa che sarebbe solo una pallida imitazione?
Mi sento senza via d'uscita. Non ho difese né rimedi a te.
Dovrei aspettare all'infinito? E come ci arrivo a quel momento, se ogni giorno la lotta è sempre più dura?
Per la prima volta non so come affrontare una situazione. Non posso fuggire, dell'indifferenza neanche a parlarne, chiodo schiaccia chiodo? Ma fatemi il favore. Ovviamente mi dai da scrivere, il ché è sempre un bene. Ti avrò scritto oltre 30 lettere, più altre pagine di diario.
La testimonianza di una storia che ha dell'incredibile per me. Mai ho creduto all'esistenza dell'anima gemella, eppure eppure... Ovviamente l'anima gemella della vostra cara scrittrice è inaccessibile, come avrebbe potuto essere altrimenti?
Dolce ferita, mi tagli il cuore, poi richiudi la ferita con uno sguardo. Lo sguardo d'amore, orgoglio e possesso che mi fa sentire intera. Quello sguardo che quando non è nel mio orizzonte mi fa sentire mancante di un pezzo. Mi manchi come se fossi una mia gamba, un braccio. Si può vivere senza un pezzo di sé? Forse si, forse sì.
'L'infinita letizia della mente candida'
Marì

venerdì 15 febbraio 2019

E Statte zitta!


E statte zitta


che ne sai tu de quello che sento

c'ho na fitta ma nun me lamento, nun me lamento

Amore un corno

i panni s'asciugano soli

e sto freddo non viene da fori

io ce l'ho dentro

 

Me ne andrò su una barca de fiori

Me ne andrò però nun me lamento

 

Solo me chiedo perché

sto così bene co te

Io che non ho paura

nella notte scura

A fa risse, guerre, scommesse

mille schifezze

Tremo tremo forte fra le tue carezze

Tremo tremo forte fra le tue carezze


 


E statte zitta

che ne sai tu de quello che ho visto

Eri bella in un altro posto

e non insisto

Amore in fondo

la vita mia è una bottiglia che se scola

e non me serve fra le lenzuola

chi me consola

 

Me ne andrò su una barca che vola

Me ne andrò ma non resterai sola

 

Solo me chiedo perché

sto così bene co te

Io che non ho paura

nella notte scura

A fa risse, guerre, scommesse

mille schifezze

Tremo tremo forte fra le tue carezze

Tremo tremo forte fra le tue carezze

 

Me ne andrò su una barca d'argento

Me ne andrò su una barca che vola

Me ne andrò ma non resterai sola


sabato 9 febbraio 2019

Occhi

Ho capito che gli occhi sono più importanti del cuore. Ho capito che l'irrazionalità, condita di cause karmike e tendenze fondamentali, annebbia lo sguardo e fa vedere immagini inesistenti.
Quando apro gli occhi, il mio cuore smette di parlare e di ricreare queste immagini evanescenti.
Devo dire grazie alla mia pratica buddista. Senza gli occhi del Budda starei ancora annegando nel mio mare di sofferenza e illusioni.
Finalmente vedo la luce. Finalmente mi sento libera e forte. Sento il diamante splendere, mentre lascio andare quelle immagini. Così leggera e in pace.
Se volete avere una visione chiara della vita, l'unica strategia a cui potete affidarvi è quella del sutra del loto. E se lo dice Nichiren (non io) potete star certi che starete bene e a vostro agio.

Marì

giovedì 17 gennaio 2019

Solitudine

Mi piace assaporare la mia solitudine e la profonda malinconia che mi accompagna sempre, come il fumo della sigaretta...
Tic, tic, toc, tic il rumore dei miei passi sul pavè, passi decisi e sicuri.
Mi piace assaporare questi momenti con me stessa, perché sono nuda, nessun sorriso di (vera, falsa? Non saprei) allegria sul volto. Sono io con i miei pensieri. Tu non ci sei, gigante che occupi stanze. Gigante buono e luminoso. Se ci sei mi sento più integra. Quando non ci sei riappare Malinconia, la mia grande amica e compagna.
Questo è il periodo dei grandi cambiamenti, il periodo della mia rivoluzione. Ma non sono preoccupata. Sono come l'oceano che, nonostante le correnti interne, manifesta sempre la solita calma piatta.
Non so dove voglio andare a parare con questo post. Mi torna in mente la poesia che scrissi a 18 anni, oggi come allora ho la tempesta dentro e nonostante questo, ho una grande forza che fa calmare la mia superficie.
Pensavo l'altro giorno alla verità. Il mio baluardo è la verità, in tutti gli aspetti della mia vita. Il mio grande obiettivo è manifestarla in ogni circostanza, sarò in grado di farlo? Certo che lo farò, è un lungo percorso, e sono molto felice di averlo iniziato.

Vi abbraccio
Marì

martedì 8 gennaio 2019

Con leggerezza, bimba


Con leggerezza, bimba.
Perché appesantisci tutto? Sono una persona con due facce: una leggera, veloce, agile e l'altra con un nocciolo denso, appesantito, oscuro. Vivo costantemente in oscillazione tra l'una e l'altra, tanto che le persone accanto a me fanno fatica a capire il perché di certi cambiamenti repentini di umore.

La cosa positiva è la mia estrema determinazione: è difficile imbrigliarmi, e tanto meno assoggettarmi a qualcosa che non desidero. ho degli obiettivi chiari, in testa, ma ogni tanto mi perdo, avulsa nei miei dubbi e nelle perplessità, nella paura di soffrire o di fallire.

Penso che sia un qualcosa di comune a molti, ma a me sorprende sempre notare questa dualità di carattere. Forse perché vorrei essere un diamante: forte e privo di ombre, ma invece mi riscopro con un lato oscuro che solo con difficoltà riesco ad illuminare.

Finalmente sono libera di librarmi, eppure qualcosa è avvinghiato alle mie caviglie: un dubbio, una speranza che non oso nemmeno formulare. Una speranza che è in realtà molto vivida nella mia mente, ma che non può prendere forma nella vita reale.

Come si dice spesso "la realtà è molto più bella nella mia immaginazione", e lo è. Così vivida, illuminata, calda. E quindi passo il tempo a scrivere lettere, per ricordarmi di questi momenti, per darmi una base da cui partire, per ricordarmi che cosa desidero e a che cosa non posso rinunciare.


Non ci starete capendo niente, vero?
Mi dispiace, ma non mi è possibile essere più chiara di così.

Spero di poter scrivere qualcosa di più sensato, la prossima volta.
Un abbraccio,

Marì


martedì 1 gennaio 2019

Un bellissimo scorcio


Finalmente ho messo insieme i pezzi e ho visto il puzzle della mia vita nel suo insieme. 
Cose, luoghi, incontri e persone: erano tutti sparsi, immersi nella mia vita e io ci sguazzavo in cerca di un ordine, ma non riuscivo a vederlo perché io stessa ero un pezzo di quel puzzle.
Mi chiedono spesso perché io sia buddista, questa è la ragione: il buddismo mi dà sempre una corda a cui aggrapparmi per tirarmi su e dall'alto osservare la mia vita da una prospettiva diversa. Attenzione, io non esco mai da me stessa: sono sempre i miei occhi che riescono, però, a vedere le cose da un punto di vista inedito, illuminato.

Mi tiro su dalle situazioni e riesco finalmente a coglierle nel loro insieme. Ho visto il fardello pesantissimo che mi stavo trascinando da anni, un fardello che trasportavo con estrema serietà e dedizione, come se fosse un qualcosa di inevitabile: l'assoluta legge Kantiana. 

L'ho visto in modo molto chiaro: era fatto di relazioni pericolose, malate, di narcisisti perversi, dolore profondo e una buona dose di senso di colpa. Praticando il buddismo mi sono resa conto che questo è il karma che mi appartiene dall'infinito passato. Un karma che però, adesso, ho deciso di sciogliere, di affrontare e di lasciare alle spalle.

La sensazione di libertà è totale, una presa di coscienza profonda, e non solo a livello cerebrale, di essere libera di trasformare la mia vita, di raggiungere l'inimmaginabile e realizzare ciò desidero profondamente.

So che questo non è il solito post ricco di struggimento e sofferenza, ma è giusto darvi una visione completamente diversa di me. Una me che finalmente si sente libera dalle catene dei sensi di colpa. Una me ritrovata, guarita e finalmente integra.

Vi terrò aggiornati sui passi successivi.

La ritrovata me,

NHRK

Marì



domenica 30 dicembre 2018

Diverso


Ciao, 
sempre io!
Vi lascio il testo di questa canzone di Gemitaiz (Sì lo so, whaaat?) perché sorprendentemente rappresenta il mio stato d'animo attuale.



Al tramonto con il batticuore
Attacco l’anima a un aquilone
Che mi porta via (che mi porta via)
Ieri ho fatto schifo
Sono tornato alle 9
Ho sentito alla radio che potrebbe piovere
Fumo sul divano
So che non mi posso muovere
Oggi voglio piangere
Voglio farmi commuovere
che dentro ho un buco nero
Un dubbio giornaliero
Mi fa sentire nel mio corpo come uno straniero
E poi mi ritrovo qua sovrappensiero
Non mi conosco più sarò sincero
Poi mi dicono
Davide ma dove vai
oggi come stai
come mai
non rispondi mai
fra ritornerai
non lo so
io mi voglio perdere

Tra Saturno e Venere
voglio stare bene
che mi sono seppellito
ho messo via il mio cappello preferito
l’altra metà di me mi punta il dito
lei mi dice sei impazzito
mi sa che non ha mai capito che
io sono diverso
oggi non posso essere altro che me stesso
io sono diverso
non so se in meglio o in peggio
unico nell’universo
io sono diverso
ancora senza freni
innamorato dell’eccesso
io sono diverso
unico nell’universo
proprio come te
non sentirti in colpa se non ci siamo capiti che
certe volte incastrare i pezzi è più difficile
ora piano piano ci lecchiamo le ferite
ora piano piano risaliamo in superficie
io non so se esci con quello
non lo so perché non ci penso
in salotto regna il silenzio
poi ne fumo 8 e accendo un incenso
nei mesi d’inverno
in corpo ho un malessere immenso
ma questo fanno gli artisti
si lanciano negli abissi

sanguiniamo al posto tuo
perché possiamo capirti
ma so che se rimani qua mi rattristi
come quel pezzo là di battisti
andiamo allora
rivoglio la mia follia perché la amo ancora
rimango ad occhi chiusi tipo un quarto d’ora
e quando se ne va la malattia ne voglio ancora
te l’ho detto che
io sono diverso
oggi non posso essere altro che me stesso
io sono diverso
non so se in meglio o in peggio
unico nell’universo
io sono diverso
ancora senza freni
innamorato dell’eccesso
io sono diverso
unico nell’universo
proprio come te
(proprio come te)