martedì 6 settembre 2011

I've been always so lost in the dark

giovedì 1 settembre 2011

Sherlock!

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London heritage

Ho trovato nuovi equilibri... e in questo mio viaggio a Londra ho avuto modo di riflettere su alcune cose, come ad esempio sull'amore e quello che significano davvero I sentimenti. In maniera un po' cinica sono arrivata alla soluzione che l'amore, la felicità e la depressione sono stati mentali e per questo fuggevoli e mutevoli. Che l'amore finisce e bisogna trovare una persona che riesca a incastrarsi ai nostri spigoli e viceversa... perchè dopo I primi entusiasmi la noia e la routine ci spingerebbero verso nuove esperienze se non fossimo davvero perseveranti nelle nostre scelte. Ti rendi conto che ogni volta ti sembra di non poter vivere senza qualcuno ma non è così e se anche l'amore finisce allora in cosa credere? Nel presente, nella volontà, nelle scommesse. L'amore eterno è un ossimoro, ma credo che come dice il mio caro Woody Allen, basta che funzioni, perchè l'amore gli stati di eccitamento e delirio non bastano, mai.
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venerdì 5 agosto 2011

La ritournelle


Oh nothing's gonna change my love for you
I wanna spend my life with you
So we make love on the grass under the moon
No one can tell, damned if I do
Forever journeys on golden avenues
I drift in your eyes since I love you
I got that beat in my veins for only rule
Love is to share, mine is for you

martedì 2 agosto 2011

pride and prejudice

Quando una donna soffre, o si sente umiliata o solamente arrabbiata, dovrebbe riuscire a guardarsi come solo le altre persone riescono a farlo... non si tratta di essere vanitose opiene di sè o agire con orgoglio, ma di capire il proprio valore e non barattarlo, nè regalarlo per niente al mondo. Non c'è niente di più triste di una donna che striscia per amore, e lo so perchè d'un tratto mi sono guardata alo specchio e mi sono resa conto che tutte le pazzie e tutte le umiliazioni d'amore che ho vissuto non sono servite a niente se non a peggiorare l'idea che avessi di me. Bisogna scendere a compromessi sempre che questo non intacchi la dignità personale. Bisous Mari
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lunedì 18 luglio 2011

...Ma all'interno di quel centimentro siamo liberi...


(Click!)

Questa lettera ha fatto sorgere in me alcune considerazioni, specificatamente sulla sincerità e sull'onestà; poiché vi sono molte persone che si autodichiarano schiette e sincere, senza peli sulla lingua. Ma non è possibile essere completamente sinceri.Pensateci. Non c'è bisogno che Erving Goffman ci spieghi i rituali per salvare la faccia (la nostra e quella altrui) per capire che nella vita di tutti i giorni non sia possibile una verità radicale. Punto primo perchè esistono quell'insieme di regole non scritte per cui bisogno preservare almeno in minima parte l'amor proprio dell'individuo che ci sta di fronte e se proprio si è nella condizione di dire quello che si pensa è sempre necessario trovare "le parole giuste" o "indorare la pillola", come si suol dire. Tanto è vero che chi è completamente sincero viene considerato un individuo sgradevole ed emarginato. Facciamo un esempio: se vedo un mia amica con i capelli sparati e la ceretta venuta male, non ho la possibilità di dirle:
-Ehi!Hai fatto a botte con il parrucchiere? E vedo che nemmeno l'estetista ha una grande stima di te!- Non si può senza mortificare la persona. Ed ecco che il limite tra la verità e il rispetto altrui è sempre a scapito della prima e a vantaggio del secondo.
Ma, quindi, dove rimane il nostro centimetro di onestà? Lasciando da parte i giudizi estetici e morali sul nostro interlocutore, che, diciamolo, non sono così importanti, rimangono tutte quelle cose da dire che sono fondamentali per costruire la fiducia con l'altro.
Io penso e credo che bisogna essere il più possibile sinceri con gli altri (per quanto il buon costume ce lo consente) e al 99% onesti con noi stessi. Dico il 99% perché non bisogna "raccontarsela", inventare storie sulla nostra vita, obiettivi, amicizie e amori. E' deleterio oltreché inutile perché si finisce per vivere in una realtà parallela dove tutto è come vorremmo e i problemi non ci toccano. E mi lascio quell'1% di fantasia, perché altrimenti la sera non riuscirei ad addormentarmi senza la speranza che alcune cose della mia vita combino e quindi sì, immagino come potrebbe essere e quell'1% di illusione mi rende felice.
Quindi diffidate, diffidate amici da quelli che si professano sinceri al 100%, perché non è possibile e soprattutto, molto probabilmente sono meno sinceri di voi!

Buon lunedì mattina!
Spero di aver offerto un piccolo spunto di riflessione
bisous
M.

domenica 17 luglio 2011

27 giugno.


Nadia giocava con i bottoni della camicia di B. la notte stellata sembrava sussurrare, e i loro sorrisi avevano voce. Le loro labbra si incontrarono naturalmente. Lui le si avvicinò con un passo, le sfiorò il viso e la baciò. Nadia non credeva possibile che si potesse essere tanto felici tutto in un istante, non credeva che un bacio così delicato potesse essere invece così forte da incastonare, incatenare, imprigionare l’essenza di lui in un posto dentro di lei che non avrebbe più abbandonato. Lo respirò per la prima volta.

Respirarti è una vibrazione indescrivibile.

Ed era come se respirasse per la prima volta qualcuno, era come se non avesse mai amato prima.

Il tocco leggero ma deciso.

Quella notte ballarono. Anzi, a dire il vero, lui ballò, lei aveva solo osservato da lontano, ma dovunque fossero, in quelle stanze, non vi erano altri occhi da guardare, altre voci da ascoltare se non le loro. Il contorno era superfluo, lo sapevano entrambi, ma fingevano, come si fa in queste occasioni, che tutto fosse casuale, ancora da decidere, insicuro, un’eventualità e non una certezza. I giochi di finzione, le consapevolezze celate, i balzi al cuore, le aspettative invalicabili è questo quello che rende l’inizio di ogni storia così impagabilmente romantica.

Ci si perde camminando, ma l’inizio è sempre grandioso.

Nostalgia, nostalgia canaglia!

Autobiografismo dilettantistico a manetta.

M.